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C'era una volta..tanti libri.


 23 Aprile 2013. Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.

Non potevo non soffermarmi su questa giornata e sull'importanza che hanno i libri nella vita di ciascuno di noi a partire dall'infanzia.
Tra i primi libri di cui ho un ricordo ci sono dei grossi volumi della Disney e libri di fiabe con illustrazioni molto belle, passavo pomeriggi interi a immaginare gli scenari e i personaggi di quelle storie e ad ammirare gli abiti delle protagoniste e i boschi paurosi.

Trovo molto impotante cominciare a insegnare l'amore per la lettura e i libri si da piccolissimi, avvicinare i bambini a questo momento speciale in cui si può sfogliare un libro insieme ai genitori o scoprirlo da soli, voltando le pagine secondo i propri tempi.
Ogni martedì pomeriggio portiamo Bianca in biblioteca, una biblioteca per i piccoli "La casa dei bimbi", dove si svolge un incontro di Nati per leggere e così trascorriamo il pomeriggio in mezzo ad altri bimbi, con la Signora delle favole che ci legge una storia, come solo lei sa fare, e con tutti i libri della biblioteca a portata di manine.
Cominciamo ad abituarci all'ascolto e coltiviamo la curiosità per le avventure lette.
La Signora delle Favole però raccomanda ai genitori di lavorare a casa, di stabilire una routine che coinvolga i genitori in questo momento e di creare un ambiente in cui il libro sia un elemento familiare.
A casa nostra, per noi adulti, lo è e stiamo cercando di crere un angolino in camera di Bianca per i libri.

Vi lascio con le immagini che mi hanno più ispirata e i link per andare a curiosare ogni dettaglio.


via Pinterest


via apartment therapy


via these moments of mine




via jen loves kev


via mamamia


via silhouette blog


via kojo designs

Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.

Virginia Woolf

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Benvenuta Sofia e...via ai complimese!



E Aprile è arrivato.
E' arrivato con gli anniversari, i primi baci, i primi compleanni. E' arrivato con il sole e con il caldo della corsa al cambio stagione negli armadi. E' arrivato con le lunghe passeggiate in quella corsia d'ospedale che anche io ho percorso due anni fa. Con i minuti che si allungano all'infinito, con le urla, i camici verdi, l'attesa, la notte e i distributori di caffè e con un corpicino nudo, e due occhietti che sembrano guardarti davvero da quella culletta termica.
E' arrivata Sofia e adesso tutte e tre le sorelle condividono lo stato di "mamme". Di zie. E di spupazzatrici di nipotine varie.

L'ho tenuta in braccio ed è vero quello che dicono le mamme, non ci si ricorda più. Sono passati esattamente due anni, quasi stesso giorno di nascita, e io non ricordo per niente quanto possa essere piccola e leggera una bimba appena nata. Le manine minuscole e il suono quasi impercettibile del pianto.
Corro a cercare le foto per vedere le mie manine preferite e penso che all'inizio passa velocissimamente il tempo e, soprattutto se si è alla prima esperienza, si è talmente storditi e catapultati nel nuovo mondo che si vive scandendo il tempo soltanto tra poppate e dormite. 
I ricordi, evidentemente, non fanno in tempo a trovare un posticino in cui rifugiarsi: c'è troppo da fare.

Mentre la nipotina stava per nascere, io a casa pensavo a come ingannare il tempo e cosa preparare alla sua mamma. Volevo qualcosa che precedesse il regalo vero e proprio e che fosse fatto da me: la scelta è andata su una cosa frivola ma che mi avrebbe fatto comodo durante il primo anno.
Insieme al padre avevamo deciso di scattare una foto per ogni "complimese" fino ad un anno e di conservare quelle foto per divertirci a indovinare e scoprire i cambiamenti, ricordare come crescesse durante l'anno...ma è stata dura ritrovare le foto.
Se ne scattavano diverse che andavano a finire insieme alla moltitudine di nuovi scatti (avete idea di quante foto scattano dei neo-genitori durante il primo anno?ehm...) e ogni volta che si doveva cercare la foto del complimese bisognava andare a ordinare per data, ecc. ecc..
Insomma, un delirio.
Così ho trovato molto carina e utile l'idea vista in passato su Pinterest di un set di body per neonato stampati con il numero del mese. Il tempo tiranno e la voglia di fare mi hanno fatto decidere per delle spillette da attaccare al body ( vestitino, pigiamino o quel che si vuole) realizzate con il fimo colorato.



Mi piacerebbe saper fotografare per bene ogni fase e fare un tutorial (anche se in questo caso è un progettino semplice) ma sono sempre da sola e trovo difficile con le mani sporche di colla o di farina impugnare la macchina fotografica e improvvisare numeri acrobatici. Ma mi industrierò, o chiederò aiuto al primo malcapitato di turno.


E adesso non manca che la modella.

Dare il benvenuto ad un neonato, è per  certi versi qualcosa di assoluto, più vero e coinvolgente di qualsiasi altra esperienza offra la vita.
      Marilyn French

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Quasi aprile.

Buongiorno e ben ritrovati,

oggi quasi venerdì. Celapossofare. E' anche quasi aprile, il che significa che mi aspetto cose nuove, l'inverno salutato e messo alla porta e anche una nuova nipotina in arrivo.

In uno degli ultimi post (ho lasciato correr via un mese tra idee, ispirazioni e vita vissuta, sigh) parlavo della voglia di fare che sboccia insieme ai primi tepori primaverili, della voglia di aria nuova e di spalancare le finestre...
Zac. Detto e rimangiato.
Le finestre si sono velocemente richiuse nella lotta contro la pioggia fitta, il freddo tornato, i cieli grigi e i balconi nuovamente tristi. Altro che voglia di aria nuova. Ma alla fine ci rimbocchiamo lo stesso le maniche, infiliamo gli stivali, un ombrello colorato e sfidiamo il grigiore.
Prima o poi questa primavera deve arrivare, no?

Ma pensiamo a Pasqua, che non porterà il sole ma che almeno porterà voglia di condivisione, pranzi in famiglia e con gli amici, nonchè voglia di progetti diy!  
Era un po' che cominciavo a metter via i cartoni delle uova più carini e adatti a trasformarsi magicamente in qualcos'altro.
Avevo in mente le uova decorate, un classico penserete. Sì, lo è, ma da quando ho scoperto che vicino casa dei miei suoceri vendono le uova bianche, quelle belle, da film, da foto, uova da star lì a guardarle e uccidere chi prova a romperle e gettarle via, ho subito pensato a come poterle impiegare per scopi non culinari (o culinari a metà).
Per adesso sono in attesa di riceverle, arriveranno tardi ma le userò lo stesso per questa pasqua e magari le posterò, si prestano davvero molto alla decorazione.

Con le confezioni delle uova messe da parte e una nuova teglia per mini-muffins ho fatto dei piccoli regalini golosi per la tavola di Pasqua.
Alla fine sono dei semplici mini-muffins allo yogurt con glassa di zucchero e confettini colorati ma confezionati all'interno dei porta uova opportunatamente puliti e rivestiti con carta forno e decorati con nastrini e carta da scrapbooking.

Semplici, veloci ed economici.




All'interno (me ne sono accorta mentre sistemavo le foto) ci andrebbe un bigliettino e una velina di protezione ma, come vi raccontavo in un altro post, ho sempre troppa fretta di ammirare il risultato. Mannaggia.


Può essere un'idea anche per un pic-nic, per una merenda al parco o al lago. 
A proposito di pic-nic mi stanno venendo un sacco idee, ma anche qui ho assolutamente bisogno della collaborazione di un metereologo.

Ma tutte 'ste foto??? Ti sei lasciata prendere la mano?!?


E' che con l'occasione ho provato la light box casalinga creata il mese scorso da una scatola di cartone, seguendo questo tutorial. Ne sono soddisfatta, anche se c'è da migliorare un paio di cosette.  
Casa mia purtroppo non è luminosissima di questi tempi così o prego che la primavera arrivi, o mi attrezzo col fai da te.
Io direi che il secondo vince (e intanto prego).



Vi auguro buona pasqua e tante uova!:)


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